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Il Magazine della Buonalimentazione

Stage 1, 2, 3: cosa cambia davvero nel carrello

Gli stage non sono un livello di difficoltà: cambiano la quantità di carboidrati concessa e quindi lo scaffale da cui puoi prendere.

8 Settembre 2026 · 1 minuto di lettura

Chi arriva in negozio con un piano in mano ha già la parola giusta: “sono nello stage 1”. Chi arriva senza piano, davanti a due pacchi di pasta che sembrano identici, non capisce perché uno costa di più e ha un numero diverso sopra.

Lo stage è un tetto di carboidrati, non un giudizio

Nei protocolli a ridotto contenuto di carboidrati gli stage indicano quanti carboidrati sono previsti in quel periodo. Lo stage 1 è il più restrittivo: i prodotti pensati per quel periodo hanno pochi carboidrati per porzione e una quota proteica alta. Negli stage successivi il tetto si alza e rientrano alimenti che prima erano fuori.

Cosa cambia sullo scaffale

Un pane di stage 1 e uno di stage 2 possono avere lo stesso sapore e un prezzo simile, ma differiscono nei grammi di carboidrati per porzione. È per questo che su questo sito lo stage è scritto sopra la foto di ogni prodotto e si può filtrare: è la prima domanda che ci si fa, e deve avere risposta prima di aprire la scheda.

Non sei in un protocollo?

Puoi comprare lo stesso: i prodotti di stage 1 sono semplicemente alimenti con pochi carboidrati e molte proteine. Ma se stai seguendo un piano, lo stage te lo dice il tuo professionista, non il sito: noi ti aiutiamo a trovare i prodotti che ci stanno dentro.