La frase che sentiamo più spesso al banco è: “ho provato la pasta proteica una volta, mai più”. Quasi sempre il problema non era la pasta in generale, era quella pasta.
Da dove vengono le proteine
Gli impasti a ridotto contenuto di carboidrati sostituiscono parte della farina con proteine di grano, di soia, di pisello o di latte. Le proteine di pisello e di soia hanno un sapore più marcato; quelle del latte danno un impasto più morbido. Se una volta hai trovato un retrogusto che non ti piaceva, prova un prodotto con una base proteica diversa prima di rinunciare a tutta la categoria.
La cottura non è un dettaglio
La pasta proteica ha meno amido: tiene la cottura in modo diverso e, se la lasci un minuto di troppo, diventa molle. Rispetta i tempi sulla confezione, salalo poco (molti formati sono già sapidi) e scolala al dente vera.
Il pane si scalda, sempre
Quasi tutti i pani e i toast a basso contenuto di carboidrati sono pensati per essere passati un minuto in padella, nel tostapane o in forno. Freddi dalla confezione sembrano gommosi; scaldati cambiano completamente consistenza.
Compra una monoporzione prima della scatola
Dove possibile teniamo i formati singoli proprio per questo: si prova un pezzo, e solo se piace si prende la confezione grande. È il consiglio che ci fa vendere meno oggi e più il mese prossimo.

