Sulla confezione trovi due numeri: quello grande davanti e quello piccolo dietro. Il primo serve a farti prendere il prodotto in mano, il secondo a decidere se comprarlo.
Per 100 g o per porzione?
È la prima cosa da guardare, e quella che confonde di più. Un pane con 8 g di carboidrati per 100 g non è la stessa cosa di un pane con 8 g a fetta: se la fetta pesa 25 g, i carboidrati per 100 g sono 32. La legge impone la colonna “per 100 g”; la colonna “per porzione” è facoltativa ed è quella che le confezioni mettono in grande. Confronta sempre due prodotti sulla stessa colonna.
Carboidrati, di cui zuccheri
La riga “di cui zuccheri” è già compresa nei carboidrati totali: non si sommano. Se segui un protocollo che ti dà un tetto giornaliero di carboidrati, il numero da mettere nel conto è quello totale, non quello degli zuccheri.
I polioli non sono un trucco, ma non sono nemmeno zero
Eritritolo, maltitolo, xilitolo: in etichetta compaiono spesso sotto “polialcoli”. Apportano meno energia dello zucchero, ma non sono privi di effetto e in alcune persone, in quantità, danno fastidi intestinali. Le prime volte, prova una porzione singola invece della confezione da sei.
Proteine: quante e da dove
Un prodotto “proteico” per la normativa europea deve avere almeno il 12% dell’energia da proteine (“fonte di proteine”) o il 20% (“alto contenuto”). Guarda anche l’elenco degli ingredienti: se le proteine arrivano da glutine di frumento e sei celiaco, il prodotto non fa per te per quanto proteico sia.
Se hai un dubbio davanti a una confezione, mandacela in foto su WhatsApp: la tabella la leggiamo insieme.

