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Il Magazine della Buonalimentazione

Come si legge l’etichetta di un prodotto proteico

I grammi che contano non sono quelli in copertina. Tre righe della tabella nutrizionale ti dicono se un prodotto sta nel tuo piano.

8 Settembre 2026 · 1 minuto di lettura

Sulla confezione trovi due numeri: quello grande davanti e quello piccolo dietro. Il primo serve a farti prendere il prodotto in mano, il secondo a decidere se comprarlo.

Per 100 g o per porzione?

È la prima cosa da guardare, e quella che confonde di più. Un pane con 8 g di carboidrati per 100 g non è la stessa cosa di un pane con 8 g a fetta: se la fetta pesa 25 g, i carboidrati per 100 g sono 32. La legge impone la colonna “per 100 g”; la colonna “per porzione” è facoltativa ed è quella che le confezioni mettono in grande. Confronta sempre due prodotti sulla stessa colonna.

Carboidrati, di cui zuccheri

La riga “di cui zuccheri” è già compresa nei carboidrati totali: non si sommano. Se segui un protocollo che ti dà un tetto giornaliero di carboidrati, il numero da mettere nel conto è quello totale, non quello degli zuccheri.

I polioli non sono un trucco, ma non sono nemmeno zero

Eritritolo, maltitolo, xilitolo: in etichetta compaiono spesso sotto “polialcoli”. Apportano meno energia dello zucchero, ma non sono privi di effetto e in alcune persone, in quantità, danno fastidi intestinali. Le prime volte, prova una porzione singola invece della confezione da sei.

Proteine: quante e da dove

Un prodotto “proteico” per la normativa europea deve avere almeno il 12% dell’energia da proteine (“fonte di proteine”) o il 20% (“alto contenuto”). Guarda anche l’elenco degli ingredienti: se le proteine arrivano da glutine di frumento e sei celiaco, il prodotto non fa per te per quanto proteico sia.

Se hai un dubbio davanti a una confezione, mandacela in foto su WhatsApp: la tabella la leggiamo insieme.